Memoirs

Blackout by Gianluca Morozzi

By Gianluca Morozzi

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Best memoirs books

Why me?

Within the blink of a watch, mother ran up in the back of me and driven me into the fence. Instinctively, I reached out my palms to prevent my fall and ended up grabbing the dwell fence. My palms clamped round the skinny wires, and my physique collapsed to the floor because the electrical energy coursed via it. I opened my eyes and observed my mom status over me with the strangest smile on her face.

The Two of Us: My Life with John Thaw

Whilst John Thaw, big name of The Sweeney and Inspector Morse, died from melanoma in 2002, a state misplaced considered one of its most interesting actors. Sheila Hancock misplaced a loved husband. during this designated double biography she chronicles their lives - own undefined, jointly and aside. John Thaw used to be born in Manchester, the son of a lorry driving force.

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Dai, che fai tardi a scuola» sghignazza Aldo Ferro. «Mi sa che non hai ancora realizzato, ti stai chiedendo dove ti trovi, cosa succede, vero? È capitato anche a me con l’anestesia totale, sai, quando mi hanno operato. Calcoli. Una brutta roba, adesso sto bene. » Raccoglie da terra qualcosa che assomiglia a una maschera molliccia. La appende al bracciolo della sedia, grottesca e inanimata, poi torna a parlare. «Ti aiuto, dai. » Alex non dice niente. Muove in cerchio la testa intorpidita, cerca un appiglio col mondo reale.

E dopo, caccia al 33 degli Albi del Falco. Il primo con Batman, chiamato Pipistrello, alla guida della Pipismobile. Claudia aggiorna mentalmente la sua collezione, mentre l’autobus esce da porta San Felice, si lascia alle spalle la cerchia delle mura. Tutto, pur di non pensare a Bea. Non aveva mai letto molti fumetti italiani, Claudia, ma le era sempre piaciuta la storia del galeone mai terminato di Dylan Dog. Fissarsi un compito quasi impossibile da svolgere fino in fondo, inseguire un orizzonte sempre più vicino e mai completamente raggiungibile.

E ora sono solo» pensava Ferro guardando il soffitto. Quel coglione, quel povero coglione. Il Dentista e sua figlia, gli arriva una partita di pasticconi mai sentiti nominare, mai testati, e quei due deficienti buttano giù tutto come fosse aspirina. In particolare gli dispiaceva per la figlia del Dentista. Sempre piaciuta la figlia del Dentista, c’aveva un culo, un culo da farci dei bei lavori di precisione. Una volta che stava guidando in mezzo a un temporale l’aveva vista, la figlia del Dentista.

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